Quando il successo non basta più
Nonostante i risultati professionali e le sicurezze che avevo costruito, dentro cresceva una sensazione di disagio e insoddisfazione che non riuscivo a spiegare. Sentirmi bloccata lì dov’ero sembrava inevitabile e, nei momenti più difficili, ho persino pensato che non ci fosse una via d’uscita. Cercavo di stare meglio cambiando alimentazione, terapie, organizzazione, lavoro o ambiente, ma ogni miglioramento era solo estetico e temporaneo. Nel frattempo il mio corpo continuava a mandarmi segnali sempre più forti: dolori articolari, crisi di panico, paure che limitavano la mia libertà, una forte instabilità posturale che per un lungo periodo mi portava a cadere quasi ogni giorno. Mai avrei immaginato che quelli che consideravo problemi da eliminare si sarebbero rivelati il punto di partenza della mia trasformazione.
La svolta
Sono passata dal chiedermi “Cosa posso fare per eliminare queste difficoltà?” a una domanda completamente diversa: “Che cosa stanno cercando di insegnarmi le mie difficoltà? Che cosa mi stanno comunicando i miei sintomi?” Fino a quel momento avevo investito gran parte delle mie energie nel costruire ruoli, raggiungere obiettivi e soddisfare aspettative esterne, senza imparare davvero ad ascoltare me stessa. Così ho iniziato a fare qualcosa che non avevo mai fatto prima: ascoltarmi. È stato da lì che la mia trasformazione è iniziata davvero.
Una ricerca che continua ancora oggi
Il movimento consapevole, il respiro e l’ascolto del corpo sono stati il punto di partenza di una ricerca che continua ancora oggi.
Negli anni ho studiato e praticato discipline diverse, dal Gyrotonic® e Gyrokinesis® alla terapia craniosacrale, dal Reiki alla mindfulness, dalla meditazione alle neuroscienze e agli approcci somatici e spirituali.
Ogni esperienza aggiungeva un tassello alla stessa domanda: che cosa aiuta davvero una persona a cambiare? Con il tempo ho compreso che non sono le tecniche in sé a trasformarci.
Ciò che fa la differenza è il lavoro che scegliamo di fare su noi stessi attraverso quegli strumenti, e la capacità di integrare ciò che impariamo nella vita quotidiana.
Il coaching, il filo rosso
Capo Verde è arrivato come conseguenza naturale di questo percorso.
Prima di trasferirmi definitivamente ho trascorso qui lunghi periodi vivendo in modo molto più semplice di quanto fossi abituata a fare.
Ho imparato a fare a meno di molte cose che consideravo indispensabili, e ho scoperto che il benessere nasce dal togliere più che dall’aggiungere.
Vero, oggi vivo in un luogo dove il sole splende quasi tutto l’anno, ma non è questo il motivo per cui sono qui: sono qui perché questo percorso mi ha permesso di costruire una vita più coerente con ciò che sono diventata.
Oggi
Continuo a studiare, sperimentare e applicare ogni giorno ciò che condivido con i miei clienti. Il cambiamento non è un traguardo. È un processo evolutivo che segue leggi precise e che, quando viene compreso e sostenuto nel modo giusto, può trasformare una difficoltà in una possibilità, un blocco in una nuova direzione, una vita vissuta per adattarsi agli altri in un’esistenza finalmente autentica e piena di significato.
È questo il cuore del Metodo CAMBio.
